Canti Siciliani : Testi
Vitti ‘na crozza
( Ho visto un teschio)
Purtroppo pochi sanno che Vitti ‘na crozza e’ stata registrata per la prima volta su dischi Cetra nel 1951 dal tenore Michelangelo Verso, che fu un successo e che l’autore non e’ anonimo ma che era Franco Li Causi di Agrigento [*in realtà di Porto Empedocle, v. biografia] che l’aveva composta per il film di Pietro Germi, "Il cammino della speranza" nel 1950.
La versione originale di Vitti ‘na crozza come e’ cantata da Michelangelo Verso e come e’ stata composta da Li Causi, non includeva mai quel "lalalalero lalero lalero lalero lalero lalero lala".
Chi vuole informazioni sul tenore Michelangelo Verso e la sua biografia, discografia ecc., puo visitare il sito a lui dedicato: www.michelangeloverso.com
(Michelangelo Verso Jr.)
In Sicilia, sia le torri dei castelli che quelle di guardia si chiamavano quasi dovunque il cannone, la grande canna, solo che, distrutti castelli a torri, in certi paesi, la parola è rimasta ad evocare una mitica arma da fuoco puntata a minaccia, sull’altura dove invece era il castello.
Al cannone-torre si riferisce il verso "vitti ‘na crozza supra lu cannuni", che, a chi non sa, fa piuttosto pensare ad un cannone (arma da fuoco) decorato del piratesco emblema di un teschio.
E invece si tratta del teschio di un giustiziato.
Nelle giustizie feudali – anche in Sicilia – si usava attaccare la testa dell’uomo, su cui era stata eseguita sentenza di morte, alla torre del castello; e, se si trattava di un qualche brigante che aveva terrorizzato anche le terre vicine, i "quarti" (di uomo, non di bue) alle porte del paese.
